Assocarni condivide i contenuti della Finanziaria nella parte in cui prevede l’eliminazione di un numero significativo di Enti, tra cui l’INCA, e il subentro delle Camere di Commercio nelle Stazioni sperimentali, tra le quali la SSICA, razionalizzando i costi di gestione a vantaggio delle imprese gravate da oneri ingiustificati. Attraverso la misura adottata dal Governo potranno essere eliminati inutili costi di struttura (sedi, cda ecc ) e funzioni ormai superate che potranno essere rimodulate secondo le esigenze delle imprese e portare ad una significativa diminuzione dei contributi che oggi le aziende sostengono. Da valutare, in una fase successiva, dove collocare il coordinamento di tali Stazioni. In merito invece alle incontestabili elevate capacità professionali possedute dal personale tecnico di tali Enti, siamo convinti che nuove regole basate sul merito e sulle capacità di offrire tale servizio sul mercato renda merito a tali professionalità molto di più di un’inutile ed ingiustificata tassa. E' questo il giudizio che Assocarni - Associazione dell’Industria italiana della carne - dà sulla sforbiciata agli Enti prevista nella Finanziaria, stupendosi del fatto che rappresentanze industriali si oppongano a tale razionalizzazione, in netto conflitto in ciò con le dichiarazioni della Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia: “La sforbiciata data con la Finanziaria agli enti e ai costi della politica è sacrosanta ma è solo un buon inizio”.
Roma, 31 maggio 2010

