Confindustria
mer 22 giu, 2011
SCORDAMAGLIA ALLA TAVOLA ROTONDA SULLA RIFORMA PAC: IL VERO AIUTO PER LA FILIERA AGROALIMENTARE VIENE DA UNA BUROCRAZIA CHE VA INCONTRO ALLE AZIENDE

Oltre alla chiara presa di posizione sulla riforma della PAC espressa con la forte richiesta di difendere il budget agricolo italiano e di mantenere un premio accoppiato fuori articolo 68 per la zootecnia bovina, nel corso del suo intervento alla Tavola Rotonda organizzata da Assocarni e Pfizer Animal Health “Il mercato europeo della carne bovina alla luce della futura politica agricola comune post 2013”, che si è svolta ieri a Roma, il Vicepresidente di Assocarni e Federalimentare Luigi Scordamaglia ha evidenziato come non siano solo gli aiuti ad essere necessari ma occorre anche alleggerire e semplificare il pesante apparato burocratico che grava sulle aziende della filiera. Bisogna avere il coraggio di fare scelte che consentano di:
- rivedere le regole comunitarie oggi non più giustificate in materia di BSE (quale ad esempio l'obbligo di distruzione dell'intero intestino bovino nonostante l'assenza di rischio sancita dall’OIE);
- ridurre l'eccesso di misure di "greening" nella politica comunitaria in un momento in cui il G20 fa appelli per aumentare la vera produzione agricola;
- ridurre gli irrazionali ed esagerati incentivi per l'utilizzo energetico di terra fertile (fotovoltaico) e mais (biogas) sottratti all'alimentazione umana ed ai mangimi;
- consentire la ricerca sul campo di tecnologie innovative (es. OGM) che non sono certo la panacea ai problemi italiani ma verso le quali andrebbero rivisti gli oscurantistici divieti che perdurando finirebbero per tagliare definitivamente il nostro Paese fuori dal progresso scientifico;
- non inventare riforme fiscali basate in sostanza sull'aumento dell'aliquota IVA sui prodotti alimentari in un momento di crisi di consumo per le famiglie italiane;
- evitare che il costo di sovrastrutture burocratiche incaricate dei pagamenti degli aiuti finisca con l'essere superiore allo stesso valore degli aiuti distribuiti;
- coordinare l'attività di controllo dei diversi organismi valorizzandone le diverse specifiche professionalità, evitando inutili e confuse sovrapposizioni e confermando un modello di controllo ufficiale italiano che ha dimostrato di funzionare bene.
Tutte riforme immediatamente realizzabili ed a costo zero che porterebbero alle aziende agroalimentari italiane benefici superiori a qualsiasi forma di sostegno o aiuto.

Roma, 22 giugno 2011

Per info
segreteria@assocarni.it

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