mer 28 ott, 2009
Non veritiere e di parte le dichiarazioni di Barilla
Un appello di parte che distorce a proprio vantaggio le verità scientifiche. E' questo il giudizio che Assocarni - Associazione dell'Industria italiana della carne - dà sulle dichiarazioni di Paolo Barilla, comparse ieri sul Sole 24 Ore, che invitavano a mangiare meno carne aumentando invece il consumo di pasta, paventando in caso contrario gravi danni per la salute.
L'equilibrio della dieta italiana è garantito proprio dalla corretta presenza dei diversi alimenti in un Paese in cui il consumo di carne è uno dei più equilibrati al mondo. Distorcere verità scientifiche per vendere di più è poco etico, come evitare di ricordare che proprio l'eccesso di carboidrati nella nostra dieta è alla base dell'aumento dell'incidenza del diabete ricordato nelle sopracitate dichiarazioni.
Poco credibile anche che si ometta di ricordare come l'obesità – oggi vera piaga del nostro Paese – ha un'incidenza massima proprio nelle regioni italiane (sud Italia) in cui è maggiore il consumo di pasta e che qualsiasi dieta ipocalorica è basata essenzialmente sulla somministrazione di proteine e fibre e sulla drastica riduzione dei carboidrati. Peccato anche che si eviti di ricordare come la principale causa dell'obesità, soprattutto infantile, sia indicata dai nutrizionisti e dai pediatri nell'eccessivo consumo di alimenti estremamente ricchi di carboidrati, zuccheri e grassi, sostanze queste particolarmente concentrate nella pasta ed in altri prodotti presenti in eccesso soprattutto nella dieta dei bambini. Da ricordare anche che la dieta mediterranea, fin dalla sua origine, non prevedeva certo un alimento raffinato come la pasta ma semmai cereali grezzi, legumi e grandi quantità di carni e selvaggina.
In merito poi all'effetto dannoso attribuito all'allevamento bovino, anche i bambini sanno che il bovino, in quanto ruminante, è l'unico organismo ecologico in grado di trasformare foraggi e cellulosa (quindi alimenti che l'uomo non è in grado di utilizzare) in proteine nobili, senza quindi alcuna competizione alimentare con gli esseri umani.
Queste fonti “autorevoli e disinteressate" – continua Assocarni - invece di attaccare altri alimenti essenziali per una dieta equilibrata e molto più legati alla produzione agricola italiana nell'approvvigionamento della materia prima, farebbero bene a dare prova di rispetto delle regole di mercato, di trasparenza sulle materie prime impiegate e di maggiore oggettività nell'informazione "scientifica" strumentalmente utilizzata.
Roma, 28 ottobre 2009
IN ALLEGATO: RASSEGNA STAMPA E ARTICOLO DEL SOLE 24ORE DEL 27 OTTOBRE 2009
L'equilibrio della dieta italiana è garantito proprio dalla corretta presenza dei diversi alimenti in un Paese in cui il consumo di carne è uno dei più equilibrati al mondo. Distorcere verità scientifiche per vendere di più è poco etico, come evitare di ricordare che proprio l'eccesso di carboidrati nella nostra dieta è alla base dell'aumento dell'incidenza del diabete ricordato nelle sopracitate dichiarazioni.
Poco credibile anche che si ometta di ricordare come l'obesità – oggi vera piaga del nostro Paese – ha un'incidenza massima proprio nelle regioni italiane (sud Italia) in cui è maggiore il consumo di pasta e che qualsiasi dieta ipocalorica è basata essenzialmente sulla somministrazione di proteine e fibre e sulla drastica riduzione dei carboidrati. Peccato anche che si eviti di ricordare come la principale causa dell'obesità, soprattutto infantile, sia indicata dai nutrizionisti e dai pediatri nell'eccessivo consumo di alimenti estremamente ricchi di carboidrati, zuccheri e grassi, sostanze queste particolarmente concentrate nella pasta ed in altri prodotti presenti in eccesso soprattutto nella dieta dei bambini. Da ricordare anche che la dieta mediterranea, fin dalla sua origine, non prevedeva certo un alimento raffinato come la pasta ma semmai cereali grezzi, legumi e grandi quantità di carni e selvaggina.
In merito poi all'effetto dannoso attribuito all'allevamento bovino, anche i bambini sanno che il bovino, in quanto ruminante, è l'unico organismo ecologico in grado di trasformare foraggi e cellulosa (quindi alimenti che l'uomo non è in grado di utilizzare) in proteine nobili, senza quindi alcuna competizione alimentare con gli esseri umani.
Queste fonti “autorevoli e disinteressate" – continua Assocarni - invece di attaccare altri alimenti essenziali per una dieta equilibrata e molto più legati alla produzione agricola italiana nell'approvvigionamento della materia prima, farebbero bene a dare prova di rispetto delle regole di mercato, di trasparenza sulle materie prime impiegate e di maggiore oggettività nell'informazione "scientifica" strumentalmente utilizzata.
Roma, 28 ottobre 2009
IN ALLEGATO: RASSEGNA STAMPA E ARTICOLO DEL SOLE 24ORE DEL 27 OTTOBRE 2009
COMUNICATO_STAMPA_28_10_2009.pdf (18 kb) 

